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La mia batteria rientra nel passaporto digitale o no?

Non ogni batteria riceverà un passaporto digitale a partire dal 2027: dipende dal tipo e, per le batterie industriali, dalla capacità. Così potete riconoscere dove si trova il vostro assortimento.

La risposta breve

Il fatto che una batteria rientri nel passaporto digitale dipende innanzitutto dal tipo di batteria e, per le batterie industriali, dalla capacità. Il Regolamento batterie orienta il passaporto su tre categorie: batterie per veicoli elettrici, batterie per mezzi di trasporto leggeri come e-bike e monopattini, e batterie industriali superiori a 2 kWh. Altre batterie, come le singole batterie per i consumatori che vendete come sottoprodotto, di solito non rientrano in questo specifico obbligo di passaporto, anche se potrebbero comunque essere soggette ad altri obblighi derivanti dal regolamento.

Che la vostra azienda debba occuparsene dipende quindi non dalla domanda se "lavorate con le batterie", ma da ciò che contiene esattamente il vostro assortimento e dalla capacità. Un'azienda di installazione che vende solo piccole batterie di backup al di sotto dei 2 kWh si trova in una posizione diversa da un'azienda che fornisce pacchi batteria industriali da 5 kWh ai costruttori di macchinari.

Quali batterie nomina il regolamento

Il regolamento distingue le batterie in base all'uso, non al marchio o al prezzo. Le batterie per veicoli elettrici si trovano in autovetture, furgoni e veicoli simili. Le batterie per mezzi di trasporto leggeri si trovano nei mezzi di trasporto leggeri: e-bike, monopattini elettrici, cargo bike con pedalata assistita. Le batterie industriali si trovano in macchinari, sistemi di stoccaggio e applicazioni simili, e sono soggette all'obbligo del passaporto solo al di sopra di una soglia di capacità di 2 kWh. Quello che vi rientra esattamente e come viene misurata quella soglia, è meglio leggerlo direttamente nel testo ufficiale, perché le definizioni sono più precise di quanto una breve sintesi possa trasmettere.

Se avete dubbi su quale categoria rientra il vostro prodotto, questo in sé non è motivo di preoccupazione: molte aziende del settore si trovano di fronte alla stessa domanda, soprattutto nei casi limite come un pacco batteria che può essere utilizzato sia in uno scooter leggero che in un'applicazione stazionaria. In banca dati con argomenti per situazione la classificazione per tipo di batteria è ulteriormente elaborata.

Perché la soglia di 2 kWh spesso è il nocciolo della questione

Per le batterie per veicoli elettrici e per mezzi di trasporto leggeri, la domanda "rientra nel regolamento" di solito ha una risposta rapida: se è una batteria per un veicolo o un mezzo di trasporto leggero, in linea di massima è pertinente. Per le batterie industriali è più sfumato, perché la capacità è determinante. Una piccola batteria di backup per un sistema di allarme rimane al di sotto della soglia; un pacco batteria per un carrello elevatore o un sistema di stoccaggio può starne ben al di sopra.

Ciò significa in pratica che due aziende con un assortimento comparabile possono comunque essere colpite diversamente, semplicemente perché i loro prodotti si collocano su entrambi i lati di quella soglia. Per un costruttore di macchinari che fornisce sia piccoli che grandi pacchi batteria, potrebbe significare che parte dell'assortimento richiede un passaporto e un'altra parte no.

Cosa ciò significa per la vostra azienda dipende anche dal vostro ruolo

Se avete a che fare con il passaporto dipende non solo dal tipo di batteria, ma anche dalla vostra posizione nella catena: siete produttore, importatore o distributore della batteria, o solo dell'apparecchio in cui si trova la batteria. Questa domanda è indipendente da questa pagina, ma è altrettanto importante da affrontare prima di trarre conclusioni sulla vostra situazione.

Per questo non è strano se la prima impressione è che le regole "riguardano le batterie, ma non chiaramente le vostre". Questo è esattamente dove una verifica mirata è utile, invece di leggere l'intero regolamento alla ricerca della vostra situazione.

Come verificarlo per il vostro assortimento

Un buon primo passo è documentare per ogni linea di prodotto: si tratta di una batteria per veicoli elettrici, per veicoli a motore leggeri o di una batteria industriale, e qual è la capacità in kWh. Sulla base di ciò, diventa chiaro quale parte del vostro assortimento potrebbe potenzialmente rientrare nell'obbligo del passaporto e quale parte no. Per i casi dubbi, è consigliabile consultare le definizioni nel testo ufficiale o coinvolgere un legale, soprattutto se l'esito ha conseguenze sui vostri contratti di acquisto o di vendita.

Con la scansione del prodotto che in poche domande fornisce un'indicazione ottenete rapidamente una prima visione di come presumibilmente si collocano i vostri prodotti, senza dover elaborare immediatamente l'intero regolamento. Si tratta di un'indicazione, non di un parere legale sulla vostra situazione specifica.

I dubbi fanno parte di questa fase

È normale che le aziende al momento abbiano ancora domande su dove si colloca esattamente il loro assortimento: l'obbligo vale solo a partire dal 18 febbraio 2027, e molte aziende stanno ancora affrontando proprio questo tipo di lavoro di chiarimento. Chi ora già individua quali linee di prodotto rientrano e quali non rientrano nel passaporto, non dovrà farlo successivamente sotto pressione di tempo.

Volete sapere dove si colloca presumibilmente il vostro assortimento? Effettuate la scansione rapida gratuita o leggete gli altri argomenti nella domande frequenti sul passaporto della batteria per esplorare ulteriormente la vostra situazione.

Questo articolo è informazione generale e non rappresenta consulenza legale.